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Dove siamo

Alla scoperta del paese che ci ospita...

Valentano

Valentano.Rocca Farnese. Foto di  Germano Firmani
Valentano.Rocca Farnese Foto G.Firmani

Locazione topografica:

Stato: Italia
Regione: Lazio
Provincia: Viterbo (VT)
Latitudine: 42° 33' 55" 80 Nord
Longitudine: 11° 49' 37" 20 Est
Altitudine: 538 m s.l.m.
Superficie: 43,29 km²
Popolazione: 2.935 (Cens. 2001)
Densità
67,80 ab./km²
Frazioni: Villa Fontane;Felceti
Comuni limitrofi: Latera Capodimonte Ischia di Castro Piansano Farnese

Geografia

Valentano, collocato a 540 metri sul l.m., nella catena dei Volsini, ha tutte le caratteristiche di un luogo "alto, ventoso e freddo", dall'aria "soavissima, buona e delicata", tanto decantata fin dai secoli passati.


Origine del toponimo


Sono state fatte molte ipotesi sull'origine del nome, alcune delle quali legate all'identificazione dell'antica città etrusca di Verentum. Un'altra ipotesi è quella legata alla presenza sul territorio, in tempi ormai piuttosto lontani, di numerosi alberi di Ontano, situati nella valle alle pendici del Monte Starnina: valle di ontani, Valentano.

Storia


Il primo manoscritto con un riferimento al paese è dell'813 (Regesto di Farfa) mentre "Balentanu" appare in altri documenti dell'Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata, a partire dall'844. Il suo territorio è stato sicuramente abitato fin dalla Preistoria. Importanti ritrovamenti nel Lago di Mezzano e in prossimità di Monte Becco, Monte Saliette, Poggi del Mulino e Monte Starnina sembrano dare ulteriore conferma all'interpretazione degli storici, che vi individuano il Lacus Statoniensis descritto da Seneca nelle Naturales Quaestiones e da Plinio nel trattato Naturalis Historia.


I Farnese


Molti secoli dopo, sono i Farnese a lasciare al paese molte tracce indelebili, monumenti insigni come la Rocca con il Castello e le numerose Chiese, tradizioni secolari, tuttora vive e sentite dalla comunità e dai numerosi villeggianti e ospiti che ormai hanno scelto questo paese come loro soggiorno, specialmente nei mesi estivi, proprio per questo suo essere un luogo collinare tra "lago e mare". E non a caso la Regione Lazio ha compreso Valentano fra i centri a prevalente economia turistica.

Dal 1649, anno della distruzione della città di Castro, capitale del Ducato di Castro, V. diventa il centro del Castrense e vi viene trasferito l'archivio storico.


Cultura


Luoghi di interesse storico, culturale o religioso
Palazzo Comunale (Municipio)
Porta Magenta, su disegno del Vignola
Palazzo monumentale dei Vitozzi
Palazzo Cruciani, dove nacque il matematico Paolo Ruffini
Terrazza panoramica di San Martino
Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese
Lago di Mezzano
Chiese
Chiesa Collegiata di San Giovanni Evangelista
Chiesa di Santa Maria
Chiesa di Santa Croce
Chiesa della Madonna del Monte
Santuario della Madonna della Salute
Chiesa dell'Annunziata a Villa Fontane
Ex Chiesa di Sancta Maria ad Templum
Ex Chiesa dell'Eschio
Ex Chiesa della Madonna della Pietà o dell'Ospedale
Personaggi famosi
Paolo Ruffini, insigne matematico, nacque a V. il 22 settembre 1765.
Alessandro Guarnelli
Alessandro Mazzinelli
Antonio Ongaro, poeta, di famiglia padovana, nacque a Venezia attorno al 1560 e morì a Valentano nel 1593. Dopo gli studi di giurisprudenza all'Università di Padova, si trasferì a Roma. Oltre alla professione di giurista si dilettò con scritti di poesia. Pochi anni dopo si trasferì a Nettuno e compose l'«Alceo». Nel 1582 arrivò a Valentano al servizio di Mario Farnese, signore di Latera e Farnese. Una donna di Valentano divenne sua moglie e gli diede tre figli. Fu sepolto nella chiesa Collegiata di San Giovanni Evangelista. La scritta della sua pietra tombale, ritrovata in un documento reca inciso: giovane d'anni ma vecchio per fama. L'opera più famosa di Ongaro è il ricordato Alceo (Venezia 1582). Le sue Rime furono pubblicate postume a Farnese nel 1600.
Gaetano Amoroso
Giordano Starnini
Lino Lottatori
Mastro Titta, boja di Roma, al secolo Giambattista Bugatti. Nella sua carriera, iniziata il 22 marzo 1796, arriverà a 516 il totale tra suppliziati e uccisi; a V. si ricorda la sua prima esecuzione a Poggio delle Forche, oggi Via del Poggio. Mastro Titta racconta la sua prima esecuzione valentanese: «Il 28 marzo 1797, mazzolai e squartai in Valentano Marco Rossi, che aveva ucciso suo zio e suo cugino per vendicarsi della non equa ripartizione fatta di una comune eredità». Valentano vide all'opera Mastro Titta ancora il 30 settembre 1854, per la decollazione di Angelo Racchetti di Gradoli.
Ricorrenze, feste e fiere
Venerdì Santo: suggestiva processione del "Cristo Morto".
Lunedì dell'Angelo: festa del Lupino, Pasquetta a Villa Fontane.
III domenica di Maggio: fiera del Cedro (e di merci varie), istituita dai Farnese nel 1461. Terza domenica di Maggio e lunedì successivo.
14-15 Agosto: tiratura del solco dritto e Festa della Madonna Assunta.
Luglio/Agosto: feste in piazza, manifestazioni culturali, musicali e teatrali, mercatini farnesiani; sagra dei prodotti tipici locali con manifestazione Ceniamo Insieme a cura della Pro Loco e feste popolari in onore del compatrono San Giustino (periodo susseguente al Ferragosto); corse di cavalli e rievocazione del Palio del Ducato di Castro.
Valentano ha tre compatroni: San Giovanni Apostolo ed Evangelista, San Giustino martire, e Sant'Agapito. Quest'ultimo era in origine il patrono della scomparsa città di Bisenzo, di fronte all'isola Bisentina.


Questo articolo è licenziato in base alla GNU Free Documentation License . Esso utilizza materiale tratto dall' articolo di Wikipedia "Valentano"

Qualche bella foto....

Panoramica con vista lago.  Foto:Germano Firmani
Valentano Panoramica dal Monte Starnina.
Valentano.Monte nero innevato. Foto Germano Firmani
Valentano.Monte Nero innevato.
Piano di Valentano visto dalla Ripa. Foto Germano Firmani
"Piano di Valentano" visto dalla Ripa.
Conca di Latera.Vista da San Martino. Foto Germano Firmani
Conca di Latera,vista dal piazzale di San Martino.
Frazione di "Villa Fontane" Foto Germano Firmani
Valentano.Borgo di "Villa Fontane".Sullo sfondo il lago di Bolsena
Foto realizzate da: GermanoFirmani
 
 
     
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